Il Festival

MARRADI CAMPANA INFESTA

EDIZIONE 2018

(s)Cambio

Non si cambia se non si scambia/ non si scambia se non si cambia

Dopo (s)Catastrofe2014, (s)Nodo-2015 e (s)Confine 2016 l’infestazione continua.

L’artista Stefano Scheda, con i suoi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna – corso “strategia dell’invenzione”, la performer e arteterapeuta Mona Lisa Tina, l’artista Serena Piccinini e il designer Francesco Benedetti, propone: Marradi Campana Infesta quinta edizione(s)Cambio. L’edizione 2018 è il completamento dell’edizione 2017 e sarà sempre una  riflessione sull’incontro interdisciplinare con gli abitanti e gli artisti, conservando un rapporto privilegiato ed elettivo col poeta Dino Campana padre assente nel CORPO/VITA della poesia RI-LETTA. 

I CANTI ORFICI sono anche CANTI ORFANI nella soglia bipolare/bifronte dello smarrimento di un altrove, che è anche nostro. Campana confinato in questo paese, ha patito ma è anche riuscito a trovare un suo sguardo d’incanto “fuori dall’industria del cadavere” .Questi i conflitti pretestuosi che hanno riportato, dopo tanti anni d’assenza, Stefano Scheda a Marradi, suo paese d’origine, trascinando con sé gli allievi del suo Corso e alcuni artisti. 

Programma

Domenica 8 luglio 2018

17.00 /17.30 Urban Center 

Apertura e presentazione della quinta edizione di Marradi Campana Infesta

17.30 /24.00 Urban Center

(s)Cambio. Alternative immaginarie II

Mostra degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Stefano Scheda presenta, in collaborazione con Mona Lisa Tina, Serena Piccinini e Francesco Benedetti,  una nuova serie di opere sul tema cambio/scambio: realizzate durante l’anno accademico e il workshop.

18.00 / 19.30 Mercato Coperto

Strategia dell’invenzione: una lezione aperta

Ma cosa si combina in Accademia? Come nasce l’opera d’arte e si evolve il processo creativo?Artisti e allievi in dialogo aperto con  i marradesi.

20.30 / 22.30 Teatro degli Animosi /Palco Reale

Tutto è uno

Il Filosofo Erasmo Silvio Storace distribuirà pillole filosofiche illuminanti  sul cambiamento. Si tratterà di un percorso che prende le mosse dalle nostre radici greche, in particolare dai frammenti di Eraclito, per portare alla luce la potenza e i paradossi del divenire e del cambiamento. Sarà possibile raggiungere il Filosofo, attraverso la scala esterna del teatro degli Animosi, passante per Mocambo. 

22.00/ 22.30 Piazza Scalelle 

Donoperdono /Adozione a vicinanza

Potrebbe essere una crescita proficua quella di usare la realtà a noi più circostante come una valida opportunità  per migliorare noi stessi approfondendo  l’altro? Noi vorremmo promuovere questa adozione a vicinanza  facendo incontrare alcuni  ragazzini di Marradi, nel pieno della  loro purezza e potenzialità, con altri più adulti della comunità di Sasso che si stanno misurando con la loro possibilità di liberarsi dalla dipendenza. Sarà una palla bianca, simbolo del movimento cangiante, il dono di reciproco scambio che avverrà in forma solenne come matrimonio delle differenze/uguaglianze.  

22.30/23.30  Piazza Scalelle 

La Signora è di passaggio 

Un cameo estemporaneo: Romina Cecconi “La Romanina”, pioniera della libertà, farà tappa in piazza per raccontarci il suo cambiamento.

 

23.00/1.00 Al Fiume sotto il Ponte Grande

La macchina del caffè

Prenderlo direttamente in macchina, questo caffè, con una persona sconosciuta, sarà tutt’altro gusto. Scegliete se sedervi al posto del guidatore o al suo fianco, se assaporare il caffè solo in due, oppure gustarvelo in quattro usando anche i sedili posteriori… Un maggiordomo vi attenderà  e vi condurrà sul fiume verso il magico veicolo aprendovi le porte per farvi vivere un’esperienza sinestetica in coppia. Sarà il solito maggiordomo col suo campanello a segnalarvi il tempo scaduto del vostro breve soggiorno in auto. Prenotazioni presso il banchetto a fianco del teatro dalle ore 20.30 alle ore 22.30 . La formazione delle coppie, avverrà per sorteggio.

18.00/24.00 Altri segnali sparsi/permanenti

Piazza Scalelle

Cambia Giro (Mondo) 

Chiunque può scrivere sul grande pallone bianco che rappresenta il candore del principio, la rinascita di un nuovo mondo in movimento e lo spazio fertile, dove sono fattibili i cambiamenti che ognuno vorrebbe fare nella vita.

 

(s)Cambierino/Cambiamente  

Un camerino del cambiamento dove si può riflettere indisturbati sul più profondo senso di trasformazione del sè. La sua elementare struttura formale, può far pensare: al camerino di un negozio di moda, ad una cabina elettorale, ad un confessionale e ad altro spazio trasversalmente frivolo, sessuale, politico e religioso.

 

Centro Storico

Pronto Marradi Campana Infesta  

In giro per il paese troverete degli adesivi infestanti con disegnata una griglia numerica già predisposta ad accogliere il vostro numero di telefono. Evidenziate le cifre corrispondenti al vostro numero di cellulare semplicemente cerchiandole con un penna. Potete fare o ricevere telefonate dai numeri indicati sulla griglia attivando così una stimolante conversazione, con un misterioso interlocutore, dall’altro capo del telefono. E la parola magica sarà: Pronto Marradi Campana Infesta.

Cambiastrada  

Vengono sostituiti i nomi delle vie del centro storico di Marradi con altri che rappresentano un invito ai cambiamenti: cambia faccia, cambia umore, cambia passo…per provare a cambiare, almeno per il breve tratto della strada, il proprio stato di essere.

La partecipazione a tutti gli eventi è libera e gratuita.  

 

 

EDIZIONE 2017 
(s)Cambio

Non si cambia se non si scambia/ non si scambia se non si cambia

Dopo (s)Catastrofe2014, (s)Nodo-2015 e (s)Confine 2016 l’infestazione continua.

L’artista Stefano Scheda, con i suoi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna – corso “strategia dell’invenzione”, la performer e arteterapeuta Mona Lisa Tina, l’artista Serena Piccinini e il designer Francesco Benedetti, propone: Marradi Campana Infesta quarta edizione(s)Cambio.

A partire da questa edizione, per dare maggior respiro agli eventi artistici, in un rapporto partecipativo e relazionale più approfondito e intenso sul territorio, si è deciso, in accordo con le realtà partecipative di Marradi, di realizzare il festival in due tempi: la prima parte in questo luglio 2017 l’altra nel luglio del  2018 a seguito di dialoghi e confronti anche con la cittadinanza.

In tal modo l’edizione 2017 sarà un punto di riflessione sul proseguimento, che troverà compimento nell’arco di un biennio, in un vero e proprio work in progress, per ampliare e rendere più proficuo l’incontro interdisciplinare con gli abitanti e gli artisti,Conservando sempre un rapporto privilegiato ed elettivo col poeta Dino Campana padre assente nel CORPO/VITA della poesia RI-LETTA.

I CANTI ORFICI sono anche CANTI ORFANI nella soglia bipolare/bifronte dello smarrimento di un altrove, che è anche nostro. Campana confinato in questo paese, ha patito ma è anche riuscito a trovare un suo sguardo d’incanto “fuori dall’industria del cadavere” .Questi i conflitti pretestuosi che hanno riportato, dopo tanti anni d’assenza, Stefano Scheda a Marradi, suo paese d’origine, trascinando con sé gli allievi del suo Corso e alcuni artisti.

 

Programma 2017

Mercoledì 5 Luglio 2017

11.00 – 12.00

MiC Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza
Presentazione Quarta edizione di Marradi Campana Infesta; in collegamento col Prof. Umberto Galimberti.

Venerdi 7 Luglio 2017

Marradi  21.00 – 23.00
TEATRO ANIMOSI

Lectio magistralis “L’amore: che cosa ci si scambia e come ci cambia?” Umberto Galimberti, filosofo, psicoanalista e saggista, proporrà una serie di riflessioni sul tema del Cambiamento in Amore e sulle sue proprietà trasformative.

Sabato 8 Luglio 2017

Marradi dalle ore 21.00 alle 24

TEATRO ANIMOSI

“ELO la memoria dentro” videoinstallazione di Anton Roca e Rosemary Rodrigues.

Azione collettiva rivolta ad un gruppo eterogeneo di persone, invitate ad intrecciare il proprio racconto di vita, da cui deriva la creazione di un nesso ( elo in  portoghese) nella costruzione  di una comunità temporanea.  Il lavoro nasce dalla collaborazione tra Accademia di Belle Arti di Bologna – Corso Decorazione per l’architettura della Professoressa Giovanna Romualdi – e Rad’Art Project.

Scambio in Opera- La visita

Alcuni allievi del Corso “Strategia dell’Invenzione “tenuto da Stefano Scheda all’Accademia di Belle Arti di Bologna, discuteranno, tra le cortine dei palchetti ,in un dialogo intimo di scambio, sulle opere esposte all’URBAN CENTER, illustrando la propria “estetica del cambiamento”. Sarà curioso incontrali e discutere con loro,ascoltare e interagire con questi  promettenti protagonisti che stanno provando ad affrontare il cambiamento con uno sguardo sul contemporaneo.

 Nel palco Reale potrete far visita anche al filosofo Erasmo Silvio Storace che presenterà “Meta(m)orphica, assieme ad Anna Ghidini autrice di una serie grafica ispirate ai “Canti Orfici”.

URBAN CENTER 


Mostra (s)Cambio. Alternative immaginarie

Mostra degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Stefano Scheda,  presenta, in collaborazione con Mona Lisa Tina, Serena Piccinini e Francesco Benedetti,  una selezione di opere sul tema cambio/scambio: foto, video, installazione e performance, realizzate durante l’anno accademico e il workshop.

 

MARRADI CAMPANA INFESTA (s)Confine” 2016
Attorno a confine/sconfine/accoglienza e altro

Dopo (s)catastrofe del 2014 e (s)snodo ,del 2015, l’infestazione continua anche quest’anno
affrontando il vasto tema del confine/sconfine. L’artista Stefano Scheda, con i suoi allievi
dell’Accademia di Belle Arti di Bologna – corso “strategia dell’invenzione”, in collaborazione con la
performer e arte terapeuta Mona Lisa Tina, l’artista Serena Piccinini e il designer Francesco
Benedetti, propone la terza edizione di “MARRADI CAMPANA INFESTA (s)Confine”, 2016;
Capita che anche in un piccolo paese confinato fra le montagne di una valle, nasca un poeta
considerato in vita elemento straniante alla comunità perché ha voluto gridare il suo progetto
esistenziale. Campana in questo luogo ha patito, ma è anche riuscito a trovare un suo sguardo
d’incanto “fuori dell’industria del cadavere”. Questi i conflitti pretestuosi che hanno riportato,
dopo tanti anni di assenza ,Stefano Scheda a Marradi ,suo paese d’origine ,trascinando con se gli
allievi del suo corso e alcuni artisti, su questo territorio di confine fisico/mentale. Dino Campana
resta sempre un punto di riferimento spirituale della manifestazione artistica Marradese perché, la
sua opera e la sua biografia costituiscono il supporto intellettuale e psicologico per ritornare a
Marradi con gli occhi “visionari” di chi l’ha già “guardato” conservando un rapporto privilegiato e
di elezione con questo padre assente nel CORPO/VITA della poesia RI-LETTA. I CANTI ORFICI sono
anche CANTI ORFANI nella soglia bipolare/bifronte dello smarrimento di un altrove, che è anche
nostro.
Al di là dell’argomento specifico, che ogni anno è affrontato su diversi piani di lettura, la ricerca
artistica che si porta avanti con questo progetto vuole essere uno studio attento dei
comportamenti e delle relazioni tra gli individui coniugato non solo attraverso il linguaggio delle
arti visive, ma anche attraverso quello della cultura tutta (filosofia, letteratura, psicoanalisi,
antropologia…). Differenti Approcci teorici creano sinergie, rompendo la distanza dei ruoli tra le
persone e le scale sociali di appartenenza. Obiettivo generale di questo ampio progetto artistico è
di sostenere prima di tutto un dialogo aperto e arricchente con chiunque ne prenda parte,
definendo una nuova forma di “Societing”.
Marradi è così diventato in questi anni, grazie al Festival, l’occasione per un incontro
interdisciplinare ampio ,con gli abitanti, gli artisti e alcune delle personalità più interessanti della
cultura italiana e internazionale fra cui, nelle passate edizioni, ricordiamo: Piergiorgio Odifreddi,
matematico e saggista, Matteo De Simone, psicoanalista, Erasmo Silvio Storace, filosofo, Ubaldo
Claudio Cortoni, teologo Mili Romano artista e antropologa.

Finalità
Il Festival persegue la volontà di richiamare un pubblico attento e sensibile a forme artistiche
multisensoriali, posizionando Marradi e la valle del Lamone come destinazione di interesse per un
turismo alla ricerca di esperienze emozionali e di natura relazionale e partecipativa. Gli abitanti e i
loro “vicini di confine” si trasformano in “turisti a casa propria” apprezzando consapevolmente la
ricchezza e la bellezza del proprio territorio. Pellegrini in cerca di una patria emozionale si faranno
adottare da Marradi infestandosi, vivendo e partecipando le performaces e gli eventi ideati per
stare diversa/mente insieme.
Marradi, luogo di confine, microcosmo architettonico e sociale, diventa prototipo rappresentativo
per un’indagine esponenziale e dinamica sul campo ,creando un modello di studio scientifico e
campionamento statistico complesso, monitorando di anno in anno se e cosa il Festival modifichi
nel territorio e nei suoi abitanti, anche come percezione realtà/cultura/arte..
L’intento è quello di trovare un’alternativa di respiro culturale che a partire dalla messa in
discussione degli stessi Artisti, possa comunque spostare, come diceva Strehler ,”anche solo di un
millimetro il mondo ,in un processo di miglioramento della propria e l’altrui esistenza”.
La sfida nella sfida è di andare oltre il proprio individualismo e presenzialismo, offrendo a tutti,
personalità pubbliche e non, uno spazio di riflessione e confronto, coinvolgendo anche gli studenti
più meritevoli del Corso di “Strategia dell’invenzione” del Professor Stefano Scheda all’Accademia
di Belle Arti di Bologna coi Workshop della performer Mona lisa Tina e dell’artista Serena Piccinini,
del designer Francesco Benedetti, dell’esperto sulla realtà territoriale Angelo Filipponi ,del
prezioso supporto tecnico logistico di Maurizio Brunetti, Andrea Sartoni e Giuditta Gigli (della
compagnia per non perire d’inedia) ,della consulenza organizzativa di Licia Faggella ,del supporto
fotografico di Nedo Zanolini e di altre indispensabili figure di volontari che collaborano con attiva
partecipazione.

L’edizione 2016
Il palinsesto della terza edizione conferma il format ,con la partecipazione di uno o più studiosi,
scelti tra i più accreditati nell’ambito del panorama culturale, che insieme agli organizzatori e ai
cittadini, daranno vita a incontri/ proposte/ tavole rotonde sul tema del Confine/sconfine ; a
seguire, una serie di interventi artistici e performativi in varie zone del Paese.
Il festival si svolgerà il giorno 9 luglio 2016, ma saranno previsti, come sempre, altri eventi
preparatori che verranno via via comunicati e che interesseranno le varie realtà coinvolte, per
continuare a creare una sorta di laboratorio permanete pluridisciplinare, aperto e sperimentale,
che stratifichi nuovi “segni”.
Anche l’ipotesi, sempre più concreta di realizzare per Marradi un parco letterario sui percorsi
poetici Campaniani, sta divenendo una realtà in questo cammino di comunione fra corpo e spirito.

Gli artisti:

Stefano Scheda
Artista, docente Accademia di belle Arti, corso” strategia dell’invenzione”
(s)Confine- Fuoridentro la reclusione
Tornare a Marradi è l’impresa” fuoridentro il cortile “che è in me che è in noi che fu di Dino.
“Tutto il mio lavoro è realizzato attraverso una duttilità dinamica, conduce ad una speculazione
sulla percezione della realtà e la sua possibile traduzione mediale, abdicando allo spettatore la
difficoltà di distinguere fra illusione e realtà. Questa opposizione spaziale caratterizza non solo una
condizione fisica ma anche psichica dell’anima, rilevante in tutte le dimensioni dell’esistenza”.

Mona Lisa Tina
artista visiva, performer e arte terapeuta
(s)Confine-Accoglienza
“La mia idea di (s)confine ruota attorno all’urgenza espressiva, che nasce dalla mia identità
professionale, di condividere qualcosa con il mondo: nella mia indagine artistica ho scelto di
privilegiare il linguaggio della performance. Nella dimensione clinica esercito come arte terapeuta
anche in contesti di estremo dolore. In entrambe le modalità espressive che mi competono, il
punto di partenza è la mia biografia, i miei confini emotivi e corporei; il filo conduttore lo
sconfinamento con le biografie degli altri”.

Serena Piccinini
Artista visiva.
(s)Confine-(ri)Conoscersi
“Non esiste un rapporto con il mondo a distanza, Il mio lavoro è incentrato sulle forme dell’abitare
lo spazio evocando nuovi modi di vedere i paesaggi familiari. I miei pensieri diventano sculture e
installazioni, mondi plasmati nella duttilità magica della carta e dei materiali di uso comune; realtà
leggere e fluttuanti che ridefiniscono il circostante”.

Francesco Benedetti
Designer
(s)Confine-Orizzonte
“L’orizzonte è il confine che ci divide dal cielo, il limite ideale che ci separa o unisce in ogni
direzione. Progettare significa attraversare l’orizzonte per gettare uno sguardo oltre confine,
spostare altrove i nostri limiti. L’orizzonte è il futuro della conoscenza il “non luogo” dove poterci
incontrare”.

Aderiscono:
Fondazione Giovanni dalle Fabbriche

Patrocinio di:
Comune di Marradi
Comune di Faenza
Comune di Brisighella
Comune di Lugo
Comune di Ravenna
Comune di Bologna
Comune di Genova
Comune di Firenzuola
Comune di Fiesole
Comune di Firenze
Comune di Scandicci

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