Il Festival

MARRADI CAMPANA INFESTA

EDIZIONE 2019

(in)Differenza

L’indifferenza si fa protagonista nel cortocircuito della differenza.

Dopo (s)Catastrofe 2014, (s)Nodo 2015, (s)Confine 2016, (s)Cambio 2017 e 2018 l’infestazione continua. Stefano Scheda, con i suoi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna del corso Strategia dell’invenzione, gli artisti Mona Lisa Tina, Serena Piccinini, Farid Rahimi e Francesco Benedetti, propone: Marradi Campana Infesta Sesta edizione (in)Differenza. I protagonisti saranno, ancora una volta, gli abitanti di Marradi che si confronteranno con allievi, artisti ed intellettuali su questo nuovo tema, conservando un rapporto privilegiato ed elettivo col poeta Dino Campana, padre assente nel corpo/vita della poesia ri-letta. I Canti orfici sono anche canti orfani nella soglia bipolare/bifronte dello smarrimento di un altrove, che è anche nostro. Campana, confinato in questo paese ha patito, ma è anche riuscito a trovare un suo sguardo d’incanto fuori dall’industria del cadavere. Questi i conflitti pretestuosi che hanno riportato Stefano Scheda al suo paese d’origine trascinando con sé chi ha creduto in questo progetto e lo ha voluto condividere.

Venerdì 5 luglio 2019

18.00-19.00 Cappella Villa Ceroni – Via C. Battisti Apertura della sesta edizione con la presenza del Sindaco Tommaso Triberti

Videorevival compilation delle passate edizioni di Marradi Campana Infesta, per chi c’era e per chi non c’era.

Lo spazio resterà aperto anche sabato 6 dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle ore 14.30 alle 16.30.

21.30 – 24.00 Urban Center/Mercato coperto

(in)Differenza Salienze

Una mostra collettiva degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna sul tema differenza/indifferenza.

Artisti in mostra: Apollonio, Baharian, Balasini, Bianchet, Bon, Bongiorno, Campestri, Da, Di Pasquale, Fabiano, Faggella, Fang, Gentile, Guerrirero, Hamidizadeh, Khas, Laghetto, Mantovani, Mercuriali, Mirbaha, Moazeni, Proti, Ricci, Scimone, Shi, Ugolini, Varesi, Y.Wang, L.Wang, Jin

La mostra sarà visibile anche sabato 6 dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle ore 14.30 alle 16.30.

Opere che richiedono la partecipazione del pubblico:

Sullo stesso piano di Antonello Apollonio

Vi attenderà per una radio/grafia/artistica e dopo una breve posa potrete rivedervi in differita differenti.

La differenza del sogno di Cinzia Bianchet

La ritrattista dei sogni, dipingerà il vostro sogno.

Liberalamente di Mirko Scimone

Barra la tua preferenza e scoprirai il risultato in queste elezioni differenti.

23.00 – 24.00 Mercato Coperto

Altre performance che coinvolgeranno i partecipanti:

Speak out di Yanxi Zhou

L’abitudine di non parlare ha rinforzato i pregiudizi: parlare apertamente della propria esperienza per rompere l’indifferenza e affrontare la nostra diversità.

Tracciabilità di Lingling Hong

L’impossibilità di avere un privato umano, in un mondo in cui tutto passa attraverso una rintracciabilità tecnologica.

Lab-Lebenswelt di Shaohua Peng con Laura Montroni, Yizhou Chang e Jiying Liu. Crescere, mettendosi in gioco, con chi ha idee opposte grazie anche all’uso di tre colori bianco, nero e grigio.

Le opere di Apollonio, Zhou e Peng, sono state realizzate nel corso di Decorazione per l’Architettura ABABO della Prof.ssa Vanna Romualdi.

Sabato 6 luglio

2019 10.00-21.00 Piazza Scalelle

(In caso di pioggia Mercato coperto)

Ti ho fatto nero di Stefano Scheda

Installazione e video documentazione della performance Ti faccio nero che Scheda ha realizzato al teatro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna il 2 febbraio con i suoi allievi e la collaborazione di Enrico Aceti, Marcello Morresi, Farid Rahimi e Francesco Benedetti. L’azione ha coinvolto centinaia di persone che, in un rituale quasi sacro, hanno dipinto di nero il moscone di salvataggio. Scheda ha interpretato il proprio disagio nel fare il bagno in un mare di cadaveri di migranti, creando un cortocircuito visivo, immaginando il salvataggio vestito a lutto galleggiare sul cimitero liquido.

17.00 -19.00 Cappella Fabbroni Giannotti La Colombaia – Via Colombaia 32

Same same but different di Stefano Scheda

Installazione a cura di Angela Madesani. Un sovvertimento del canone. La politica si sacralizza e riflette sulla possibilità di essere portata in una dimensione spirituale più alta.

(L’installazione rimarrà visibile su richiesta anche dopo il termine della manifestazione.)

21.00 – 21.30 Piazza Scalelle – Teatro degli Animosi

(In caso di pioggia, dal Mercato coperto al Teatro Animosi)

Corteo funebre del Salvataggio Il filosofo Erasmo Silvio Storace guida la processione laica attraverso cui verranno denunciati i crimini e soprusi che alcuni filosofi hanno subito nel corso della storia: l’ignoranza lascia annegare chi intraprende nuovi viaggi di metamorfosi. Il Corpo Bandistico di Popolano Luca Fabbri seguirà il filosofo fino all’arrivo in teatro.

21.30 – 23.00 Teatro degli Animosi

Ti faccio Rosso immersione collettiva di Stefano Scheda

Metamorfosi della differenza, dalla morte del salvataggio alla sua rinascita e salvezza. L’oggetto moscone viene riportato alla sua funzione primaria e salvifica, dal nero-morte al rosso-vita. Partecipate tutti per non essere indifferenti.

Nell’attesa che il moscone si asciughi, il pubblico lo veglia, guidato dalle parole del filosofo sulla note di Pape Gurioli: si può vegliare un moribondo, ma anche una partoriente che sta per dare alla luce una nuova vita; rievocare queste esperienze originarie dell’umano significa interrogarsi filosoficamente sul divenire al quale siamo tutti consegnati.

23.00 – 24.00 Al Fiume sotto il Ponte Grande

Al termine dell’azione tutti i partecipanti porteranno il salvataggio sul fiume perché ritorni al suo mare. Saranno le torce dei cellulari, lucciole artificiali, a dar luce alla notte.

10.00 – 24.00 Centro Storico

Altri segnali sparsi/permanenti, da scoprire :

Zona caccia gay di Stefano Scheda

Nasce la nuova area di caccia sotto il ponte grande

(search this location).

L’Indifferente di Alice Balasini

Non solo in edicola, ma anche in giro per il paese, potrete trovare l’edizione speciale del suo giornale/opera, per essere disinformati.

Lascia la sagoma del tuo corpo di Yutong Jin

Tracce per essere visibili e avere uno spazio oltre l’indifferenza del corpo.

Una è contaminata di Licia Faggella

Vero o falso? Ci beviamo questa notizia?

Per non essere indifferenti alla conservazione e controllo dell’acqua come risorsa umanitaria.

Si ringraziano gli studenti di Stefano Scheda corso Strategia dell’invenzione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, la Prof.ssa Vanna Romualdi, Prof. Gabriele Lamberti, Prof. Enrico Aceti, Prof. Marcello Morresi, Prof.ssa Annamaria Stanghellini, Prof. Domenico Troiano, Prof.ssa Mili Romano, Prof. Bruno Bandini, Prof.ssa Paola Babini, Prof. Alex Pietro Marra, Prof. Christian Ghisellini, Farid Rahimi, Tiziana Cerbai e: l’Accademia di Belle Arti di Bologna, Accademia di Belle Arti di Ravenna, MIC di Faenza, Comune di Marradi – Assessorato alla Cultura, Compagnia per non perire d’inedia, Associazione Culturale Amici di Lanfranco Raparo, Comunità di Sasso – Co.M.E.S. Com.I.L., Centro Studi Campaniani“Enrico Consolini”, Teatro degli Animosi, Pro Loco Marradi, Don Nilo Nannini, Angelo Filipponi, Amedeo Orioli, Lucia Samorì, Giacomo Mercatali, Jean Nervi, Licia Faggella, Vanis Dondi, Enrica Cavina, Giacomo Billi, Andrea Sartoni, Anton Roca, Mirna Gentilini, Stefano Mordini, Enrico Gurioli, Pape Gurioli, Elisa Mercatali Lenzi, Flavia Benelli Tronconi, Riccarda Rossi Badiali, Anna Maria Tagliaferri Torriani Donati, Nedo Zanolini, Giuseppe Matulli, Gian Luca Testa, Giulio Miniati, Sara Fabbri, Marina Naldoni, Sandro Mercatali, Tiziana Ceroni, Massimo Liverani, Davide Mirri, Filippo Bernabei, Livietta Galeotti Pedulli, Gabriele Padovan, Tonia Corrente, Gabriele Rossi, ASCOM, Casa Scheda B&B, Farmacia Ciottoli, Palazzo Toriani B&B, La Parrocchia di Popolano, La Parrocchia di Marradi, Ristorante Il Camino, Ristorante La Colombaia, Galleria Art Forum Contemporary Bologna, MLB Home Gallery Ferrara, Angela Madesani, gli abitanti di Marradi e tutti i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna che hanno collaborato.

Un particolare ringraziamento a:

Lorenzo Balbi – Direttore del MAMBO

Enrico Fornaroli – Direttore Accademia Belle Arti Bologna

Tommaso Triberti – Sindaco del Comune di Marradi

Massimo Isola – Assessore Cultura Comune di Faenza

Maurizio Brunetti – Presidente 4US

 

EDIZIONE 2018

(s)Cambio

Non si cambia se non si scambia/ non si scambia se non si cambia

Dopo (s)Catastrofe2014, (s)Nodo-2015 e (s)Confine 2016 l’infestazione continua.

L’artista Stefano Scheda, con i suoi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna – corso “strategia dell’invenzione”, la performer e arteterapeuta Mona Lisa Tina, l’artista Serena Piccinini e il designer Francesco Benedetti, propone: Marradi Campana Infesta quinta edizione(s)Cambio. L’edizione 2018 è il completamento dell’edizione 2017 e sarà sempre una  riflessione sull’incontro interdisciplinare con gli abitanti e gli artisti, conservando un rapporto privilegiato ed elettivo col poeta Dino Campana padre assente nel CORPO/VITA della poesia RI-LETTA. 

I CANTI ORFICI sono anche CANTI ORFANI nella soglia bipolare/bifronte dello smarrimento di un altrove, che è anche nostro. Campana confinato in questo paese, ha patito ma è anche riuscito a trovare un suo sguardo d’incanto “fuori dall’industria del cadavere” .Questi i conflitti pretestuosi che hanno riportato, dopo tanti anni d’assenza, Stefano Scheda a Marradi, suo paese d’origine, trascinando con sé gli allievi del suo Corso e alcuni artisti. 

Programma

Domenica 8 luglio 2018

17.00 /17.30 Urban Center 

Apertura e presentazione della quinta edizione di Marradi Campana Infesta

17.30 /24.00 Urban Center

(s)Cambio. Alternative immaginarie II

Mostra degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Stefano Scheda presenta, in collaborazione con Mona Lisa Tina, Serena Piccinini e Francesco Benedetti,  una nuova serie di opere sul tema cambio/scambio: realizzate durante l’anno accademico e il workshop.

18.00 / 19.30 Mercato Coperto

Strategia dell’invenzione: una lezione aperta

Ma cosa si combina in Accademia? Come nasce l’opera d’arte e si evolve il processo creativo?Artisti e allievi in dialogo aperto con  i marradesi.

20.30 / 22.30 Teatro degli Animosi /Palco Reale

Tutto è uno

Il Filosofo Erasmo Silvio Storace distribuirà pillole filosofiche illuminanti  sul cambiamento. Si tratterà di un percorso che prende le mosse dalle nostre radici greche, in particolare dai frammenti di Eraclito, per portare alla luce la potenza e i paradossi del divenire e del cambiamento. Sarà possibile raggiungere il Filosofo, attraverso la scala esterna del teatro degli Animosi, passante per Mocambo. 

22.00/ 22.30 Piazza Scalelle 

Donoperdono /Adozione a vicinanza

Potrebbe essere una crescita proficua quella di usare la realtà a noi più circostante come una valida opportunità  per migliorare noi stessi approfondendo  l’altro? Noi vorremmo promuovere questa adozione a vicinanza  facendo incontrare alcuni  ragazzini di Marradi, nel pieno della  loro purezza e potenzialità, con altri più adulti della comunità di Sasso che si stanno misurando con la loro possibilità di liberarsi dalla dipendenza. Sarà una palla bianca, simbolo del movimento cangiante, il dono di reciproco scambio che avverrà in forma solenne come matrimonio delle differenze/uguaglianze.  

22.30/23.30  Piazza Scalelle 

La Signora è di passaggio 

Un cameo estemporaneo: Romina Cecconi “La Romanina”, pioniera della libertà, farà tappa in piazza per raccontarci il suo cambiamento.

 

23.00/1.00 Al Fiume sotto il Ponte Grande

La macchina del caffè

Prenderlo direttamente in macchina, questo caffè, con una persona sconosciuta, sarà tutt’altro gusto. Scegliete se sedervi al posto del guidatore o al suo fianco, se assaporare il caffè solo in due, oppure gustarvelo in quattro usando anche i sedili posteriori… Un maggiordomo vi attenderà  e vi condurrà sul fiume verso il magico veicolo aprendovi le porte per farvi vivere un’esperienza sinestetica in coppia. Sarà il solito maggiordomo col suo campanello a segnalarvi il tempo scaduto del vostro breve soggiorno in auto. Prenotazioni presso il banchetto a fianco del teatro dalle ore 20.30 alle ore 22.30 . La formazione delle coppie, avverrà per sorteggio.

18.00/24.00 Altri segnali sparsi/permanenti

Piazza Scalelle

Cambia Giro (Mondo) 

Chiunque può scrivere sul grande pallone bianco che rappresenta il candore del principio, la rinascita di un nuovo mondo in movimento e lo spazio fertile, dove sono fattibili i cambiamenti che ognuno vorrebbe fare nella vita.

 

(s)Cambierino/Cambiamente  

Un camerino del cambiamento dove si può riflettere indisturbati sul più profondo senso di trasformazione del sè. La sua elementare struttura formale, può far pensare: al camerino di un negozio di moda, ad una cabina elettorale, ad un confessionale e ad altro spazio trasversalmente frivolo, sessuale, politico e religioso.

 

Centro Storico

Pronto Marradi Campana Infesta  

In giro per il paese troverete degli adesivi infestanti con disegnata una griglia numerica già predisposta ad accogliere il vostro numero di telefono. Evidenziate le cifre corrispondenti al vostro numero di cellulare semplicemente cerchiandole con un penna. Potete fare o ricevere telefonate dai numeri indicati sulla griglia attivando così una stimolante conversazione, con un misterioso interlocutore, dall’altro capo del telefono. E la parola magica sarà: Pronto Marradi Campana Infesta.

Cambiastrada  

Vengono sostituiti i nomi delle vie del centro storico di Marradi con altri che rappresentano un invito ai cambiamenti: cambia faccia, cambia umore, cambia passo…per provare a cambiare, almeno per il breve tratto della strada, il proprio stato di essere.

La partecipazione a tutti gli eventi è libera e gratuita.  

 

 

EDIZIONE 2017 
(s)Cambio

Non si cambia se non si scambia/ non si scambia se non si cambia

Dopo (s)Catastrofe2014, (s)Nodo-2015 e (s)Confine 2016 l’infestazione continua.

L’artista Stefano Scheda, con i suoi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna – corso “strategia dell’invenzione”, la performer e arteterapeuta Mona Lisa Tina, l’artista Serena Piccinini e il designer Francesco Benedetti, propone: Marradi Campana Infesta quarta edizione(s)Cambio.

A partire da questa edizione, per dare maggior respiro agli eventi artistici, in un rapporto partecipativo e relazionale più approfondito e intenso sul territorio, si è deciso, in accordo con le realtà partecipative di Marradi, di realizzare il festival in due tempi: la prima parte in questo luglio 2017 l’altra nel luglio del  2018 a seguito di dialoghi e confronti anche con la cittadinanza.

In tal modo l’edizione 2017 sarà un punto di riflessione sul proseguimento, che troverà compimento nell’arco di un biennio, in un vero e proprio work in progress, per ampliare e rendere più proficuo l’incontro interdisciplinare con gli abitanti e gli artisti,Conservando sempre un rapporto privilegiato ed elettivo col poeta Dino Campana padre assente nel CORPO/VITA della poesia RI-LETTA.

I CANTI ORFICI sono anche CANTI ORFANI nella soglia bipolare/bifronte dello smarrimento di un altrove, che è anche nostro. Campana confinato in questo paese, ha patito ma è anche riuscito a trovare un suo sguardo d’incanto “fuori dall’industria del cadavere” .Questi i conflitti pretestuosi che hanno riportato, dopo tanti anni d’assenza, Stefano Scheda a Marradi, suo paese d’origine, trascinando con sé gli allievi del suo Corso e alcuni artisti.

 

Programma 2017

Mercoledì 5 Luglio 2017

11.00 – 12.00

MiC Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza
Presentazione Quarta edizione di Marradi Campana Infesta; in collegamento col Prof. Umberto Galimberti.

Venerdi 7 Luglio 2017

Marradi  21.00 – 23.00
TEATRO ANIMOSI

Lectio magistralis “L’amore: che cosa ci si scambia e come ci cambia?” Umberto Galimberti, filosofo, psicoanalista e saggista, proporrà una serie di riflessioni sul tema del Cambiamento in Amore e sulle sue proprietà trasformative.

Sabato 8 Luglio 2017

Marradi dalle ore 21.00 alle 24

TEATRO ANIMOSI

“ELO la memoria dentro” videoinstallazione di Anton Roca e Rosemary Rodrigues.

Azione collettiva rivolta ad un gruppo eterogeneo di persone, invitate ad intrecciare il proprio racconto di vita, da cui deriva la creazione di un nesso ( elo in  portoghese) nella costruzione  di una comunità temporanea.  Il lavoro nasce dalla collaborazione tra Accademia di Belle Arti di Bologna – Corso Decorazione per l’architettura della Professoressa Giovanna Romualdi – e Rad’Art Project.

Scambio in Opera- La visita

Alcuni allievi del Corso “Strategia dell’Invenzione “tenuto da Stefano Scheda all’Accademia di Belle Arti di Bologna, discuteranno, tra le cortine dei palchetti ,in un dialogo intimo di scambio, sulle opere esposte all’URBAN CENTER, illustrando la propria “estetica del cambiamento”. Sarà curioso incontrali e discutere con loro,ascoltare e interagire con questi  promettenti protagonisti che stanno provando ad affrontare il cambiamento con uno sguardo sul contemporaneo.

 Nel palco Reale potrete far visita anche al filosofo Erasmo Silvio Storace che presenterà “Meta(m)orphica, assieme ad Anna Ghidini autrice di una serie grafica ispirate ai “Canti Orfici”.

URBAN CENTER 


Mostra (s)Cambio. Alternative immaginarie

Mostra degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Stefano Scheda,  presenta, in collaborazione con Mona Lisa Tina, Serena Piccinini e Francesco Benedetti,  una selezione di opere sul tema cambio/scambio: foto, video, installazione e performance, realizzate durante l’anno accademico e il workshop.

 

MARRADI CAMPANA INFESTA (s)Confine” 2016
Attorno a confine/sconfine/accoglienza e altro

Dopo (s)catastrofe del 2014 e (s)snodo ,del 2015, l’infestazione continua anche quest’anno
affrontando il vasto tema del confine/sconfine. L’artista Stefano Scheda, con i suoi allievi
dell’Accademia di Belle Arti di Bologna – corso “strategia dell’invenzione”, in collaborazione con la
performer e arte terapeuta Mona Lisa Tina, l’artista Serena Piccinini e il designer Francesco
Benedetti, propone la terza edizione di “MARRADI CAMPANA INFESTA (s)Confine”, 2016;
Capita che anche in un piccolo paese confinato fra le montagne di una valle, nasca un poeta
considerato in vita elemento straniante alla comunità perché ha voluto gridare il suo progetto
esistenziale. Campana in questo luogo ha patito, ma è anche riuscito a trovare un suo sguardo
d’incanto “fuori dell’industria del cadavere”. Questi i conflitti pretestuosi che hanno riportato,
dopo tanti anni di assenza ,Stefano Scheda a Marradi ,suo paese d’origine ,trascinando con se gli
allievi del suo corso e alcuni artisti, su questo territorio di confine fisico/mentale. Dino Campana
resta sempre un punto di riferimento spirituale della manifestazione artistica Marradese perché, la
sua opera e la sua biografia costituiscono il supporto intellettuale e psicologico per ritornare a
Marradi con gli occhi “visionari” di chi l’ha già “guardato” conservando un rapporto privilegiato e
di elezione con questo padre assente nel CORPO/VITA della poesia RI-LETTA. I CANTI ORFICI sono
anche CANTI ORFANI nella soglia bipolare/bifronte dello smarrimento di un altrove, che è anche
nostro.
Al di là dell’argomento specifico, che ogni anno è affrontato su diversi piani di lettura, la ricerca
artistica che si porta avanti con questo progetto vuole essere uno studio attento dei
comportamenti e delle relazioni tra gli individui coniugato non solo attraverso il linguaggio delle
arti visive, ma anche attraverso quello della cultura tutta (filosofia, letteratura, psicoanalisi,
antropologia…). Differenti Approcci teorici creano sinergie, rompendo la distanza dei ruoli tra le
persone e le scale sociali di appartenenza. Obiettivo generale di questo ampio progetto artistico è
di sostenere prima di tutto un dialogo aperto e arricchente con chiunque ne prenda parte,
definendo una nuova forma di “Societing”.
Marradi è così diventato in questi anni, grazie al Festival, l’occasione per un incontro
interdisciplinare ampio ,con gli abitanti, gli artisti e alcune delle personalità più interessanti della
cultura italiana e internazionale fra cui, nelle passate edizioni, ricordiamo: Piergiorgio Odifreddi,
matematico e saggista, Matteo De Simone, psicoanalista, Erasmo Silvio Storace, filosofo, Ubaldo
Claudio Cortoni, teologo Mili Romano artista e antropologa.

Finalità
Il Festival persegue la volontà di richiamare un pubblico attento e sensibile a forme artistiche
multisensoriali, posizionando Marradi e la valle del Lamone come destinazione di interesse per un
turismo alla ricerca di esperienze emozionali e di natura relazionale e partecipativa. Gli abitanti e i
loro “vicini di confine” si trasformano in “turisti a casa propria” apprezzando consapevolmente la
ricchezza e la bellezza del proprio territorio. Pellegrini in cerca di una patria emozionale si faranno
adottare da Marradi infestandosi, vivendo e partecipando le performaces e gli eventi ideati per
stare diversa/mente insieme.
Marradi, luogo di confine, microcosmo architettonico e sociale, diventa prototipo rappresentativo
per un’indagine esponenziale e dinamica sul campo ,creando un modello di studio scientifico e
campionamento statistico complesso, monitorando di anno in anno se e cosa il Festival modifichi
nel territorio e nei suoi abitanti, anche come percezione realtà/cultura/arte..
L’intento è quello di trovare un’alternativa di respiro culturale che a partire dalla messa in
discussione degli stessi Artisti, possa comunque spostare, come diceva Strehler ,”anche solo di un
millimetro il mondo ,in un processo di miglioramento della propria e l’altrui esistenza”.
La sfida nella sfida è di andare oltre il proprio individualismo e presenzialismo, offrendo a tutti,
personalità pubbliche e non, uno spazio di riflessione e confronto, coinvolgendo anche gli studenti
più meritevoli del Corso di “Strategia dell’invenzione” del Professor Stefano Scheda all’Accademia
di Belle Arti di Bologna coi Workshop della performer Mona lisa Tina e dell’artista Serena Piccinini,
del designer Francesco Benedetti, dell’esperto sulla realtà territoriale Angelo Filipponi ,del
prezioso supporto tecnico logistico di Maurizio Brunetti, Andrea Sartoni e Giuditta Gigli (della
compagnia per non perire d’inedia) ,della consulenza organizzativa di Licia Faggella ,del supporto
fotografico di Nedo Zanolini e di altre indispensabili figure di volontari che collaborano con attiva
partecipazione.

L’edizione 2016
Il palinsesto della terza edizione conferma il format ,con la partecipazione di uno o più studiosi,
scelti tra i più accreditati nell’ambito del panorama culturale, che insieme agli organizzatori e ai
cittadini, daranno vita a incontri/ proposte/ tavole rotonde sul tema del Confine/sconfine ; a
seguire, una serie di interventi artistici e performativi in varie zone del Paese.
Il festival si svolgerà il giorno 9 luglio 2016, ma saranno previsti, come sempre, altri eventi
preparatori che verranno via via comunicati e che interesseranno le varie realtà coinvolte, per
continuare a creare una sorta di laboratorio permanete pluridisciplinare, aperto e sperimentale,
che stratifichi nuovi “segni”.
Anche l’ipotesi, sempre più concreta di realizzare per Marradi un parco letterario sui percorsi
poetici Campaniani, sta divenendo una realtà in questo cammino di comunione fra corpo e spirito.

Gli artisti:

Stefano Scheda
Artista, docente Accademia di belle Arti, corso” strategia dell’invenzione”
(s)Confine- Fuoridentro la reclusione
Tornare a Marradi è l’impresa” fuoridentro il cortile “che è in me che è in noi che fu di Dino.
“Tutto il mio lavoro è realizzato attraverso una duttilità dinamica, conduce ad una speculazione
sulla percezione della realtà e la sua possibile traduzione mediale, abdicando allo spettatore la
difficoltà di distinguere fra illusione e realtà. Questa opposizione spaziale caratterizza non solo una
condizione fisica ma anche psichica dell’anima, rilevante in tutte le dimensioni dell’esistenza”.

Mona Lisa Tina
artista visiva, performer e arte terapeuta
(s)Confine-Accoglienza
“La mia idea di (s)confine ruota attorno all’urgenza espressiva, che nasce dalla mia identità
professionale, di condividere qualcosa con il mondo: nella mia indagine artistica ho scelto di
privilegiare il linguaggio della performance. Nella dimensione clinica esercito come arte terapeuta
anche in contesti di estremo dolore. In entrambe le modalità espressive che mi competono, il
punto di partenza è la mia biografia, i miei confini emotivi e corporei; il filo conduttore lo
sconfinamento con le biografie degli altri”.

Serena Piccinini
Artista visiva.
(s)Confine-(ri)Conoscersi
“Non esiste un rapporto con il mondo a distanza, Il mio lavoro è incentrato sulle forme dell’abitare
lo spazio evocando nuovi modi di vedere i paesaggi familiari. I miei pensieri diventano sculture e
installazioni, mondi plasmati nella duttilità magica della carta e dei materiali di uso comune; realtà
leggere e fluttuanti che ridefiniscono il circostante”.

Francesco Benedetti
Designer
(s)Confine-Orizzonte
“L’orizzonte è il confine che ci divide dal cielo, il limite ideale che ci separa o unisce in ogni
direzione. Progettare significa attraversare l’orizzonte per gettare uno sguardo oltre confine,
spostare altrove i nostri limiti. L’orizzonte è il futuro della conoscenza il “non luogo” dove poterci
incontrare”.

Aderiscono:
Fondazione Giovanni dalle Fabbriche

Patrocinio di:
Comune di Marradi
Comune di Faenza
Comune di Brisighella
Comune di Lugo
Comune di Ravenna
Comune di Bologna
Comune di Genova
Comune di Firenzuola
Comune di Fiesole
Comune di Firenze
Comune di Scandicci

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